Giovani in transizione verso un futuro migliore. Con “Trame Mediterranee” il TRED a Pollica.

Dal 1999, ogni anno il 12 agosto si celebra la Giornata internazionale della gioventù, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per chiedere al mondo intero di attuare politiche che aiutino i giovani a superare sfide sempre più difficili, per supportarli in questo processo, e soprattutto per ricordare a tutti il loro ruolo (fondamentale) di fattori di cambiamento. Oggi celebriamo questa  Giornata a noi molto cara parlandovi della nostra “fabbrica di futuro”: il Paideia Campus, che ormai da quattro anni ha preso vita nel cuore delle Terre della Dieta Mediterranea, un luogo unico al mondo, un territorio educante dove la coscienza ecologica dalle radici millenarie è diventata incubatore naturale di quello che amiamo chiamare “algoritmo della longevità”. Un Campus dove si sperimentano modelli didattici innovativi per la formazione umana integrale partendo dalla conciuosness (la consapevolezza) e dal “Prosperity Thinking”. Esperienze evolutive, trasformative fatte di incontri con grandi visionari (amministratori, coltivatori e pescatori custodi, imprenditori, creativi, scienziati, artisti, designer); ed esperienze immersive per vivere in prima persona “buone pratiche” e sfide concrete capaci di allenare mindset e competenze al vero sviluppo ecologico integrale, connettendo anima-corpo-mente con l’essenziale e la terra.

Il Paideia Campus, sotto la direzione del Future Food Institute, accoglie a Pollica (tra bootcamp, summer school, viaggi didattici, corsi per docenti e dirigenti scolastici, executive program, master e programmi internazionali) più di 2000 ragazzi all’anno, ma nel 2023 ha dato vita anche a un programma immersivo dedicato agli studenti dei Licei di Scienze Applicate per la la Transizione Ecologica e Digitale (TRED). Si tratta di un percorso di istruzione quadriennale che combina la tradizione umanistica e scientifica del Liceo italiano con le conoscenze essenziali per affrontare attivamente la transizione digitale ed ecologica. Un percorso di formazione che si focalizza sullo sviluppo di competenze tecniche e scientifiche – sempre più utili per le professioni future –, integrandole alla valorizzazione dell’intelligenza emotiva, delle capacità relazionali, dell’empatia, della comunicazione. Una scelta scolastica che già denota grande determinazione da parte dei ragazzi e delle ragazze che vogliono costruire un futuro diverso da quello che abbiamo costruito noi per loro. 

Nei mesi di maggio e giugno, studenti del TRED provenienti da tutta Italia hanno scelto Pollica, il Cilento, la terra di Parmenide, per apprendere sul campo cosa significhi crescere seguendo un modello di sviluppo ecologico integrale; per guardare con i loro occhi come l’unione tra scienza e creatività, tra sapere antico e visione, possa concretamente invertire la rotta a favore della benessere della nostra Terra; per capire quanto sia essenziale concentrarsi sull’essere, sull’interiorità, per agire con consapevolezza nel prendersi cura degli altri e dell’ecosistema che ci accoglie. 

Per fare questo il Future Food Institute, grazie alla collaborazione con il Comune di Pollica e il Sindaco Stefano Pisani, ha creato tre anni fa il programma Trame Mediterranee, il cui obiettivo è il medesimo dal progetto ELIS (Educazione Lavoro Istruzione Sport), Green Mindset, previsto dai Licei del TRED: mettere in pratica le conoscenze apprese in classe in situazioni reali, stimolando la volontà delle generazioni future di agire in contesti globali. 

Gli studenti del Liceo Malpighi di Bologna, del Liceo A. Vallone di Galatina (LE), dell’I.S.I.T. Bassi – P. Burgatti di Cento (FE), del Liceo Battaglini di Taranto, del Liceo Pascal di Pompei, dell’I.I.S. A. Omodeo di Mortara, dell’I.I.S. A. Volta della Val Tidone di Castel Sangiovanni, dell’I.I.S.S. Carlo Alberto Dalla Chiesa di Montefiascone, del Liceo Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì, dell’I.I.S Umberto Masotto di Noventa Vicentina, scegliendo quattro diversi percorsi (Percorso Mare e Cura – I mediterranei; Percorso Risorse e Energie – I circolari; Percorso Biodiversità e Foreste – I green; Percorso dalla Terra al Convivio – I rigeneratori) hanno avuto la preziosa opportunità di confrontarsi direttamente con i custodi della conoscenza e della creatività della Dieta Mediterranea, che rappresenta il perfetto punto di arrivo della transizione ecologica e (vedere per credere!) digitale.

 

L’obiettivo si è concretizzato con l’applicazione di uno dei modelli pedagogici di Future Food Institute: quello delle 3 S (sentire, sapere, sostenere).

  1. Sentire. L’epoca in cui viviamo è l’epoca della complessità. È dunque evidente quanto sia necessario offrire negli ambienti educativi un’esperienza carica di sensi, oltre che di contenuti e nozioni.  È indispensabile che la scuola sia un generatore di passioni, veri tramiti della crescita della conoscenza. Questa è la prima fase dell’educazione, che consiste nel riflettere sui “perché” e nell’ispirarsi.
  2. Sapere. Conoscere significa acquisire un insieme di competenze e strumenti per poter sfruttare al meglio le risorse di cui si dispone, sia quelle visibili che quelle dormienti. Solo attivando sperimentazioni didattiche e metodologiche, al passo con i tempi e le esigenze della società, si possono acquisire gli strumenti di trasmissione culturale necessari a progettare il cambiamento. Questa è la seconda fase: imparare dalle buone pratiche dell’uomo e della natura in luoghi diversi da quelli dedicati all’insegnamento.
  3. Sostenere. Una crisi è spesso il punto di partenza necessario ad attivare un cambiamento. Aiutare a comprendere le relazioni tra territori, sistemi alimentari, cambiamenti climatici e processi di innovazione è fondamentale per implementare un modello di educazione all’Ecologia Integrale e sviluppare sistemi e metodi per edificare ambienti educativi di diversità, dove tutti possano cooperare, partecipare e contribuire alla conservazione e cura della Terra. In questa fase di sperimentazione, gli individui possono diventare agenti di cambiamento e prosperità.

Sentire, Sapere e Sostenere per insegnare come rigenerare concretamente – e non solo tramite idee, parole e progetti – l’ambiente, l’uomo (compresa la sua dimensione interiore), la società, le politiche, la cultura, l’economia. 

Sentire, Sapere e Sostenere per saper vivere, dando al futuro la possibilità di vivere. E chi arriva a Pollica per la prima volta capisce subito quanto sia possibile.

Sì, Sentire, Sapere e Sostenere, a Pollica assumono decisamente un valore speciale.

Chi arriva a Pollica per la prima volta difficilmente rimane imperturbato perché la Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea non ti conquista solo con il buon cibo o con il panorama straordinario, dove il blu intenso del mare si alterna alle sfumature infinite dei rossi del tramonto, ma manifesta valori, principi, tradizioni e saperi che sorprendentemente svelano le interconnessioni tra natura e uomo. Chi arriva a Pollica per la prima volta capisce presto di trovarsi in un territorio educante che,  mostrando orgoglioso le radici dell’umanità – da Parmenide e  alla Scuola Medica Salernitana –, porta a rivalutare il concetto di innovazione. Non solo quella tecnologica, ma quella che risiede in uno stile di vita millenario – la Dieta Mediterranea – che è la realizzazione tangibile dell’Ecologia Integrale.

Chiunque cerchi di ricucire le profonde ferite della nostra Terra deve saper accogliere, deve aver la curiosità di scoprire, la volontà di vedere e la capacità di ascoltare, deve cercarle, prendendosene cura, in ogni dimensione della realtà – umana, economica, politica, sociale, ambientale, culturale –; e convincersi che il cambiamento non può mai prescindere da un pensiero sistemico né da un ritorno al contatto con la natura, madre e maestra di vita. 

Perché uno dei modi più autentici per prenderci cura della nostra salute è proprio la biofilia, il contatto, la conoscenza e il dialogo con la terra e la vita sulla terra. Soltanto percependo il valore di ciò che ci circonda possiamo prendercene cura; e prendendocene cura, curiamo anche noi stessi. Pollica ha questo straordinario potere: uno stile di vita, la Dieta Mediterranea, che abbraccia ogni dimensione della realtà, ed educa a un dialogo con la natura senza fine. Un dialogo fatto di rispetto, di garbo, di amore e di premura per la Terra.

La cura – qui e dovunque – è un concetto circolare. E la natura – che qui ti travolge  – restituisce sempre il nutrimento, l’amore, la protezione che le si dona. Al Paideia Campus invitiamo i ragazzi non a visitare Pollica, ma a viverla, e a “Vivere Mediterraneo”, dimostrando che le aule di apprendimento possono superare le pareti di una scuola, per estendersi verso parchi archeologici, cucine, botteghe, vigneti, aree marine, cucine domestiche; dimostrando che, come ci insegna Sonia Massari (direttrice della Future Food Academy),Sentire, Sapere e Sostenere” sono azioni essenziali per innescare il cambiamento oggi necessario. E la prima di queste azioni è prendersi cura della quarta dimensione della sostenibilità: quella interiore e mentale; quella di una coscienza che ha bisogno di curarsi e nutrirsi per curare il nostro mondo. Oggi, in occasione della Giornata internazionale della gioventù, partire da questo principio è il passo necessario per garantire un futuro ai giovani e, con loro, al nostro amato pianeta Terra.