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G20 MATERA: COALIZIONI E COLLABORAZIONI PER SISTEMI AGROALIMENTARI PIU’ INCLUSIVI

In una Matera surreale, bellissima, afosa e assolata si sono incontrati i ministri degli Esteri delle 20 economie più potenti del mondo, per la prima volta di nuovo in presenza, per discutere e trovare insieme soluzioni multilaterali alle crisi globali, in primis alla pandemia che ha stravolto le nostre vite. Una ministeriale che pone l’accento sull’urgenza di cooperazione, di multilateralismo, di governance globale, di valori. Tutti aspetti cruciali per correggere le falle accelerate da e con la pandemia, per muovere verso una società globale libera dalla fame, per implementare sistemi agroalimentari realmente sostenibili, resilienti ed inclusivi.

Non lasciare nessuno indietro: un monito, oltre che ad una reale presa di consapevolezza, che non è possibile implementare concretamente se non investendo nelle aree rurali ed interne, ha stressato il Direttore Generale della FAO QU Dongyu. Aspetti che in Italia, Paese di presidenza del G20, stiamo imparando a conoscere in prima persona e che si aggrovigliano con bisogni individuali, comunitari, ambientali, come sicurezza alimentare, adeguata nutrizione, sufficiente sviluppo, rigenerazione ambientale, rallentamento delle migrazioni climatiche.

Per questo motivo, il Future Food Institute era presente anche a Matera: dopo la ministeriale di Catania dedicata all’educazione ed al futuro del lavoro, il viaggio di “Food for Earth, G20 Italy Edition” ha proseguito nella ex capitale italiana della cultura per esprimere posizioni decise sulla centralità del ruolo del cibo, vero nexus della società, elemento chiave per la salute dell’uomo, delle comunità, e dell’intero Pianeta; per dar voce agli innovatori, al mondo della scienza, ai produttori e a tutti quei partners che sono oggi stanno positivamente contribuendo al cambiamento; per comprendere la capillarità che si cela dietro sistemi agroalimentari così complicatamente interconnessi. 

In collaborazione con  il T20, il World Food Research & Innovation Forum, il Future Food Institute ha ospitato la conferenza Reshaping Agri-food Systems to build back better, accolti  dall’Università della Basilicata e dagli Stati Generali delle Donne. Un’occasione perfetta per presentare i risultati del Think20 (T20) policy brief “A more sustainable and resilient agri-food sector to better deal with the pandemic”, il documento redatto per abbracciare una visione integrata e olistica dei sistemi alimentari. Ma non solo: per accelerare la transizione ecologica dei sistemi agro-alimentari globali e nel contesto della Food Coalition, il Future Food Institute insieme a FAO, UNIDO ITPO Italy ha lanciato una Coalizione dedicata alle filiere del Mediterraneo che vede coinvolti numerosi partner tra cui il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo”, GenerationAG [Grecia], KMZero [Spagna]. Una collaborazione che vede vede come parte attiva, insieme, istituzioni e settore privato, grandi organizzazioni ed ecosistemi dell’innovazione, agricoltori e startup, una coalizione che vedrà coinvolti Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Tunisia e Iraq per sostenere la trasformazione dei sistemi agroalimentari attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative ma anche per sostenere attivamente le filiere più sensibili del settore agricolo mediterraneo, le istituzioni locali e i piccoli agricoltori. Soluzioni che partono dalla saggezza consolidatasi nei secoli di sistemi agro alimentari mediterranei, che sostengono il ruolo centrale della Dieta Mediterranea, componente principale per una produzione più attenta alla protezione delle biodiversità ed al rispetto dell’ambiente e stili di vita sani, facendo leva sul ruolo del settore privato nello sviluppo di partenariati sostenibili e inclusivi.

Un impegno concreto, proattivo e fattivo, che vede con orgoglio il nostro Istituto espressamente menzionato dal Vice Direttore Generale della FAO, Maurizio Martina, in un commento alla Dichiarazione di Matera. Un risultato che getta basi solide verso sistemi agroalimentari rappresentati da una moltitudine di attori e attrici, da giovani, donne, scienziati, imprenditori, diplomatici, società civile e rappresentanti di governo.  

Il prossimo passo sarà la Ministeriale Ambiente, Clima ed Energia di fine Luglio. Appuntamenti che saranno ospitati proprio dai luoghi della Dieta Mediterranea: Napoli e Pollica, in attesa del Pre-Food Systems Summit di Roma.

“Nutrire il Pianeta” è un dovere a cui siamo chiamati a rispondere, quotidianamente, con scelte coraggiose, coordinate, partecipate, eque ed inclusive. E’ l’unico modo che abbiamo per poter uscire più resilienti ed adattivi, dalle attuali crisi globali.